Mangiare pesce protegge dall’Alzheimer

Consumare almeno una volta a settimana pesce al forno o alla griglia riduce il rischio di sviluppare il decadimento cognitivo lieve (Mci) e l’Alzheimer. Lo rivela uno studio presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America (Rsna).

La ricerca ha coinvolto 260 individui sani; di questi, 163 consumavano pesce tra una e quattro volte alla settimana. Ogni paziente è stato sottoposto alla risonanza magnetica (Mri) volumetrica in 3D del cervello. Per stabilire una relazione tra l’assunzione settimanale di pesce ed eventuali  modificazioni verificatesi a distanza di dieci anni nel cervello degli individui esaminati, si è usata la morfometria, una tecnica di mappatura dell’area cerebrale che misura il volume della materia grigia. Lo studio ha inoltre tenuto conto dei criteri di controllo per età, sesso, istruzione, razza, obesità, attività fisica e della presenza di Apolipoproteina E4 (ApoE4), una molecola che, se presente, accresce il rischio di sviluppare l’Alzheimer.  

I risultati ottenuti hanno dimostrato che il consumo su base settimanale di pesce al forno o alla griglia è associato a un volume superiore di materia grigia in diverse aree del cervello  - nell’ippocampo, nel cingolo posteriore e nella corteccia frontale – con un rischio di contrarre l’Alzheimer cinque volte inferiore Lo stesso risultato non si ottiene se si mangia invece pesce fritto.

Fonte: Radiological Society of North America

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